1 luglio

4x400di Alessandro Cavalieri

1 luglio. Oggi è il giorno nel quale molti miei compagni di allenamento, ma prima di tutto amici, dal 2001 hanno sempre sperato di non incontrarmi. Ci sono momenti, nella carriera di un atleta, in cui in pochi attimi si vede ripagato il lavoro di anni e le ore e ore passate al campo. A me è successo il 1 luglio del 2001.

Ma andiamo per gradi e facciamo un passo indietro. E’ una domenica mattina, il caldo è torrido e in stazione l’afa non fa respirare. La destinazione è la gloriosa Arena di Milano, per l’ultima giornata di gare dei campionati italiani Juniores e Promesse. Per motivi differenti, gli stati d’animo tra di noi non sono dei migliori, e si ha quasi la sensazione che sia l’ennesimo sfiancante fine settimana di gare. Il viaggio non è dei migliori e arriviamo all’Arena appena in tempo per iniziare a fare riscaldamento, la tensione inizia a farsi sentire e il tempo materiale per concentrarsi e rilassarsi non c’è. Ci raduniamo e iniziamo il solito, collaudato e ripetitivo iter pre-gara (ah dimenticavo, rileggendo i paragrafi prima non l’ho ancora detto in effetti, è la 4×400 Juniores).

Siamo io, Alberto Ferrari, Antonio Aracri e Daniel Sarati. Per i più giovani, se andate a leggere un po’ di storia della Self, risultati e record sociali, loro molto più di me qualche segno indelebile l’hanno lasciato. Ci conosciamo bene, ognuno da dell’altro cosa dire, cosa non dire, i tempi da lasciare, ci si capisce con uno sguardo. E’ la stessa identica staffetta che due anni prima ai campionati Allievi di Clusone aveva sostanzialmente “toppato”, causa infortuni e condizioni non ottimali. La voglia di riscatto c’è, ma c’è anche la consapevolezza che abbiamo un tempo di accredito che ci può far sperare in un posto tra i primi 6, con una chance di podio se dovesse tutto incastrarsi alla perfezione. Sono previste due serie, noi siamo nella seconda (la più veloce sulla carta), ci presentiamo al via forti di uno stagionale di 3’26” e spiccioli. La prima serie, quindi sulla carta la più lenta, viene vinta in 3’24” (a memoria dall’Atl.Fermo, anche se non sono riuscito a trovare i risultati in rete). Ci guardiamo in faccia come per dirci, scusate il francesismo, che ora “sono cazzi”. A quel punto Antonio prende la parola e dice una frase che non mi scorderò mai più: “E’ tutto l’anno che aspettiamo questa gara, se qualcuno di voi 3 va piano io alla fine gli rompo il culo”. Francesismo-bis.

La disposizione è Ferrari-Aracri-Cavalieri-Sarati. Parte Alberto, la sua gara sono i 110hs e per lui correre un 400 è come per me correre un 5000 probabilmente. Ma va forte, eccome se va forte. Stampa circa un 51” netto partendo da fermo, al cambio siamo spalla a spalla con la Snam Milano (i padroni di casa, favoriti e nettamente con l’accredito migliore degli altri). E’ il turno di Antonio. La sua gara naturale sono gli 800, deve solo correre più veloce che riesce. E Antonio corre, corre un giro di pista da keniano, non molla un metro e al secondo cambio siamo a 2 metri dalla Snam. Il suo parziale ha detto 50”4. Ora tocca a me. Sono il meno forte dei 4 anche se i 400 sono la mia gara. Della mia frazione non ho sinceramente molti ricordi, quando vivi in prima persona una cosa del genere sei anche annebbiato dall’adrenalina del momento e dalla concentrazione, sei quasi in un mondo parallelo (e vi posso assicurare che il mondo parallelo degli ultimi 100 metri di un 400 è un brutto mondo). Ricordo però che spinto dalla carica del momento, dopo solo 50-60 metri di gara ho dovuto “tagliare” un passo per non prendermi una chiodata sulle tibie dal terzo frazionista della Snam, al quale ero tornato sotto e mi sembrava fosse partito lento. In realtà non è partito lento, io cerco di stare attaccato fino a che riesco e ho energie in corpo, a fine giro della morte siamo a 4-5 metri dai nostri avversari. Ho corso 51”3, rimarrà il mio 400 più veloce di sempre. Daniel è il più forte dei 4, è uno dei primi 3 in Italia. Sulla carta ha un personale migliore dell’ultimo frazionista di Milano, ma non tale da poter recuperare 4-5 metri (che se li misurate da freschi e riposati vi sembrano un’inezia, ma si traducono in decimi preziosissimi). Passano 100, 200 e 300 metri. Siamo ancora dietro di 4-5 metri. Io riesco a seguire la gara in modo un po’ confuso, non riesco quasi nemmeno ad alzare la testa dalla fatica accumulata. Siamo a 70-80 metri dall’arrivo. Ho la prospettiva schiacciata sul rettilineo finale, non riesco a capire se Daniel recupera o perde terreno. Capisco però che sta succedendo qualcosa quando lo vedo allargarsi, a circa 20-30 metri dall’arrivo. Non succede, ma se succede…e succede, succede! A 4-5 metri dall’arrivo Daniel mette le spalle avanti, un paio di passi e finisce quel giro della morte in 47”3, con i secondi 200 metri di gara più veloci dei primi 200. Fantascienza.

Il cronometro dice 3’20”11. Record provinciale Assoluto e Juniores. CAMPIONI ITALIANI.

Per la cronaca, seconda SNAM Milano a 3 decimi e terza la vincitrice della prima serie col già citato 3’24”. In tribuna il nostro tecnico-accompagnatore perde la testa e salta i gradoni a due a due per scendere, rischiando caduta e osso del collo. Fosse successo, Reggio Emilia adesso avrebbe un altro sindaco. Quel record è ancora lì dopo 15 anni, ovviamente prima o poi sarà destinato, come tutti i record, a cadere. Ma la soddisfazione e il ricordo di quel giorno nessuno me lo toglierà mai, così come la gratitudine verso gli altri 3 compagni di quel miracolo sportivo e i nostri tecnici di allora Daniele Rocchi e Luca Vecchi.

Ai più giovani che leggono: un giorno potrete anche smettere di fare gli atleti, ma sono giornate come questa che vi terranno per sempre legati a questo sport e alla SELF.

Buona atletica a tutti,
Alessandro Cavalieri (Cava)

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Un titolo italiano ed un record provinciale per un giugno scoppiettante

4x400-allievi-jesolo-2016

Intensissimi weekend di gare quelli che caratterizzano questo mese di giugno, vedendo la disputa di tre campionati italiani e un regionale assoluto.

Tutto inizia il 5/6 giugno a Piacenza, con la terza fase del CDS assoluto abbinata alla rassegna regionale individuale. Il responso finale a livello di squadra è il quarto posto maschile ed il quinto femminile, che a livello nazionale corrispondono rispettivamente al 35° e 43° e quindi al sicuro accesso alle finali nazionali. A livello indivisuale invece due le medaglie d’oro, con il saltatore in alto Alessandro Bellelli e la discobola Princess Irabor.

Spedizione notevole in termini di numeri quella della settimana seguente, che ha visto a Bressanone la disputa dei campionati italiani junior/promesse. Non si possono nascondere alcune inaspettate controprestazioni, ma rimangono decisamente degli di nota tre risultati nei primi 10: ottavo posto di Alessandro Bellelli nel salto in alto, nona piazza per Riccardo Torelli nel salto con l’asta e decimo posto del giavellottista Gabriele Boga.

Dopo un’altra settimana si passa alla rassegna nazionale allievi, di scena a Jesolo, con una formazione ancor più nutrita nonostante i diversi infortuni che l’hanno caratterizzata (almeno cinque le assenze di spicco). Qui si mette subito in luce Samuele Nicosia, che stacca il biglietto per la finale dei 400hs col PB di 55″88 per poi cogliere l’ottavo posto in finale. Finale anche per la discobola Chiara Dusi (11° posto) e per la pesista Anna Busetto (12° posto). Si conclude col botto con la staffetta 4×400: Filippo Masini, Sante Aguado, Stefano Grisendi e Samuele Nicosia conquistano un bellissimo quinto posto, abbassando il record provinciale di oltre 1 secondo e fermando il cronometro a 3’27″35.

Contemporaneamente a Modena si sono disputati i campionati nazionali universitari. Su tutti spicca il titolo nazionale conquistato da Barbara Bressi nei 5000 metri, che ha poi bissato nei 1500 cogliendo la medaglia di bronzo. Terzo posto anche per il giavellottista Gabriele Boga, che supera per la prima volta in carriera la fettuccia dei 60m (60,24 la misura), migliorando il primato sociale della categoria promesse che già gli apparteneva.

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Due vittorie e grandi progressi nella seconda prova del CDS assoluto

4x100-modena-2016

Grandi passi avanti per entrambe le formazioni della Self Montanari & Gruzza nella seconda prova del CDS regionale assoluto, disputatasi lo scorso weekend a Modena. In grande spolvero in particolare la squadra maschile, autrice di una rimonta da oltre 1000 punti che la colloca a 16300, ipotecando così la qualificazione alla finale nazionale; buon progresso anche per le donne, che totalizzano 15500 punti per un quarto posto provvisorio (stesso piazzamento degli uomini).

A livello individuale sono arrivate due vittorie: Michele Calvi, che reindossa per l’occasione la divisa della sua formazione di provenienza, regola tutti nei 110hs, per poi cogliere un ottimo secondo posto nel peso e guidare i compagni Dante, Bertani, Ezzarraa al terzo posto nella staffetta 4×100, con l’ottimo tempo di 42″91. L’altra medaglia d’oro se la mette al collo l’allieva primo anno Anna Busetto, ancora in fase di ripresa da un infortunio ma già in grado di lanciare il peso da 4kg a 10,77, nuovo primato sociale della categoria under 20.

Tra le diverse prestazioni di spessore, segnaliamo l’inaspettato secondo posto di Gabriele Boga nel giavellotto, che porta a 58,48 il PB e record sociale promesse, e lo stesso piazzamento di Sara Vitiello che nei 5km di marcia abbatte per la prima volta il muro dei 25 minuti (24’53″05). Risultati notevoli anche se fuori dal podio quelli di Francesco Sartini e Riccardo Torelli: il primo scende per la prima volta sotto il notevole muro dei 50″ nei 400 (49″81), mentre il secondo con 4,40 realizza una delle migliori misure di sempre del salto con l’asta targato Self.

Molti altri i piazzamenti da podio: Enrico Neviani è terzo nel salto in alto (progresso di 3cm fino a 2,03); Gabriele Di Giovanni si conferma al secondo posto nel disco; terzo posto per Michele Minto nei 10km di marcia; la rientrante Jasmine Fariss sale sul podio del peso con la compagna Busetto (terzo posto con 10,54); Princess Irabor stavolta non supera i 40m nel disco e si deve “accontentare” del secondo posto.

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CDS allievi: semaforo verde per entrambe le formazioni

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Nemmeno il diluvio di sabato è riuscito a rovinare uno splendido weekend di gare al “Camparada” di Reggio Emilia: sotto l’organizzazione della Self Atletica Montanari Gruzza è andata in scena la prima prova regionale dei campionati di società riservati alla categoria allievi/e. E non è stata un’organizzazione facile: il temporale con annessa grandine che ha spezzato a metà la prima giornata ha costretto a modificare in corso d’opera il programma per riuscire a portare a termine tutte le prove, ma l’operatività di quanti hanno lavorato ininterrottamente per i due giorni ha permesso di superare indenni l’intoppo.

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Le classifiche parziali vedono la Self Montanari Gruzza portare a casa un doppio quarto posto, e se tra le donne il risultato è stato già di ottimo livello (a poche lunghezze dal podio), tra gli uomini le tantissime assenze di spicco per infortunio lasciano aperti grandissimi margini di miglioramento in vista della seconda prova.

A livello individuale i migliori risultati sono tuttavia arrivati… da Bressanone. Contemporaneamente si svolgeva infatti il tradizionale Brixia Meeting, incontro internazionale per rappresentative regionali, i cui risultati, proprio per la concomitanza con i societari allievi, erano validi ai fini della classifica dei CDS. Dei tre self-atleti che hanno vestito la maglia emiliano-romagnola, il miglior risultato è stato quello di Michela Mulas: la saltatrice reggiana ha infatti incrementato di 9cm il proprio personale di salto in lungo (5.58 la misura), andando a cogliere il quinto posto (seconda tra le italiane) e riscrivendo il primato sociale della categoria allieve che durava da 19 anni. Della partita anche i santarcangiolesi Samuele Nicosia, settimo nei 400hs in 57″97 ed Attilio Dante, tredicesimo nei 100m in 11″17 (vento +2.6). Dante e la Mulas hanno poi preso parte alle staffette 4×100, raccogliendo rispettivamente il 14° ed il 2° posto.

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Da Reggio sono invece arrivati diversi piazzamenti sul podio, che hanno impreziosito il buon risultato di squadra, frutto di un ottimo livello medio e di una notevole compattezza di entrambe le formazioni. Riccardo Bertani è giunto terzo nei 200 (23″73), imitato da Daniele Muzzioli nel getto del peso (11.54 la misura). Quattro medaglie d’argento al femminile con Valentina Cocci (ottimo personale di 2.80 nell’asta), Chiara Dusi (32.83 nel disco e 11.19 nel peso) ed Emanuela Casadei nel lancio del giavellotto. Poi ancora medaglie di bronzo: Cecilia Morlini (16″38 nei 100hs), Maria Elena Magnani (1’08″58 nei 400hs), Beatrice Morelli (29.69 nel disco) e la staffetta 4×400, che con Morlini-Cicero-Procucci-Magnani ha fermato il cronometro a 4’21″85.

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Barbara Bressi è quarta ai nazionali con un grande record

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Il primo campionato italiano della stagione all’aperto regala subito un grande risultato per in colori della Self Montanari Gruzza. A Castelporziano, nella rassegna nazionale dedicata ai 10 km su pista, Barbara Bressi coglie il quarto posto assoluto a brevissima distanza dal podio (composto interamente da atlete in forza ai gruppi militari).

Per Barbara un grandissimo tempo: 33’58″60, che migliora nettamente il primato personale e ovviamente sociale. Questa gara era indicativa anche per le convocazioni della Coppa Europa assoluta dei 10000, a cui a questo punto Barbara ha pieno diritto ad ambire.

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