Trionfo delle allieve in finale B: tredicesimo posto in Italia

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Non erano mai arrivate così in alto le allieve della Self Atletica Montanari & Gruzza, nè mai lo aveva fatto una squadra della provincia di Reggio Emilia: a Macerata la nostra formazione femminile ha conquistato uno storico primo posto, che equivale al tredicesimo su scala nazionale, seguita a breve distanza dal settore maschile, che ha completato un weekend memorabile col terzo posto.

Nella fase di avvicinamento alla manifestazione, le ragazze sembravano avere perso il ruolo da favorite attribuito dalla classifica dopo la fase regionale, per due infortuni pesanti che avrebbero potuto compromettere l’esito della gara, ma la forza del gruppo ha potuto più delle defezioni dei singoli: 144.5 punti totali e oltre 10 lunghezze sulla seconda classificata. Defezioni importanti anche al maschile, ma anche in questo caso una prova di carattere, con tanti piazzamenti da podio, ha permesso di totalizzare 145 punti, 10 in meno dei vincitori.

Davvero tante le medaglie individuali, che hanno impreziosito il bel risultato di squadra. In grandissimo spolvero Samuele Nicosia, che trionfa nei 400 (PB polverizzato in 49″72 a pochi centesimi dal record Self), per poi doppiare nei 400hs (55″56) e concludere guidando i compagni Masini, Aguado e Grisendi al secondo posto nella staffetta 4×400. Staffetta vincente la 4×100 femminile, che con Boschi, Fiumana, Mordenti e Mulas chiude la prima giornata nel modo migliore, fermando il crono a 51″60. La stessa Michela Mulas aggiunge poi altre due medaglie al proprio palmares, entrambe di bronzo, nel salto in lungo e nel salto triplo. Tripla medaglia anche per Attilio Dante: bronzo nei 100m, argento nei 200m e ottima cavalcata finale per portare i compagni Bertani, Grisendi e Masini all’argento della 4×100 (44″07 per uno storico record sociale che durava da 14 anni). Un doppio argento mette il sigillo sul completo recupero di Enrico Zangari, dopo il grave infortunio che lo aveva messo KO per tutta la prima parte di stagione: 40.55 nel disco e soprattutto 15.49 nel peso dimostrano che il santarcangiolese è sulla strada giusta per una stagione 2017 di altissimo livello. Doppietta di medaglie anche per la sua compagna di allenamenti, Anna Busetto, che si mette al collo l’argento nel peso e il bronzo nel giavellotto. Altri due bronzi arrivano infine dalla velocità al femminile, grazie a Lucia Fiumana nei 100m e a Maria Elena Magnani nei 400hs.

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Una settimana prima era stato il turno del settore assoluto, impegnato nella stessa finale B a pochi km di distanza, a Montecassiano. Qui la classifica non aveva regalato gli stessi trionfi, ma comunque due piazzamenti di tutto rispetto con il quinto posto delle donne ed il nono degli uomini.

In questo caso erano arrivate due medaglie d’oro individuali, entrambe dal settore salti al maschile. Alessandro Bellelli, dopo il 2.12 di inizio stagione, si accontenta di raccogliere il bottino pieno con la misura di 1.94 nel salto in alto; Paolo Orlandini riesce a capitalizzare al massimo una stagione di (pochi) allenamenti che devono spesso cedere tempo all’attività da tecnico del settore cadetti, e torna ad avvicinare i 15m nel salto triplo (14.81 la misura che gli mette al collo la medaglia d’oro). Due invece le medaglie al femminile, entrambe d’argento: Princess Irabor lancia il disco a 39.04 mentre Barbara Bressi, in non perfette condizioni fisiche, chiude i 1500 in 4’37″27.

Il weekend delle meraviglie è chiuso dal settore ragazzi, impegnato a Faenza nel campionato regionale di categoria. E ancora una volta a mettersi in luce è Hansel Adjei, in grado di vincere due medaglie d’oro che si vanno a sommare alle tre già conquistate precedentemente, tra indoor e prove multiple. Per Hansel due prestazioni di tutto rispetto nei 60m (nuovo record sociale di categoria con 7″75) e nel salto in lungo (ancora una volta oltre i 5m, precisamente 5.09). Infine una medaglia dalla marcia, con Federica Petitto che si mette al collo il bronzo.

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Le squadre allievi volano in finale tra tanti titoli regionali

handel-pm-2016Altro weekend intenso e ricco di soddisfazioni per i colori della Self Montanari & Gruzza, quello che ha visto di scena a Modena la seconda fase dei campionati regionali di società allievi/e. Se per le ragazze si trattava di poco più che una formalità, visto il già ottimo punteggio della prima prova di maggio, per gli uomini è stata necessaria una prova di carattere al fine di staccare il biglietto per le finali nazionali. Alla fine missione compiuta: gli uomini sono terzi in regione e 30esimi in Italia, le donne quarte in regione e 25esime su scala nazionale, entrambe le formazioni saranno di scena tra due settimane a Macerata a ritagliarsi un posto di primo ordine nel panorama nazionale under 18.

Contemporaneamente il campo di Modena è stato teatro dei campionati regionali individuali riservati alle categorie juniores e promesse. I nostri atleti rientrano a casa con l’ottimo bottino di 5 vittorie, ottenute da Alessandro Bellelli (salto in alto junior), Fabrizio Veneruso (lancio del martello junior), Federica Arnone (lancio del martello promesse) e dalle due staffetta juniores maschili: la 4×100 con Montermini, Righi, Della Casa, Kyereme e la 4×400 formata da Kyereme, Righi, Bellelli, Della Casa.

Il campo di Reggio ha invece visto la Self Montanari & Gruzza protagonista non solo dal punto di vista atletico, ma anche organizzativo. Sotto la nostra organizzazione è infatti andata in porto una bellissima edizione dei campionati regionali di prove multiple riservati alle categorie ragazzi e cadetti. Per i nostri colori grandissima prova di Hansel Adjei, che ha conquistato il titolo regionale di tetrathlon B ragazzi distruggendo il primato sociale che già gli apparteneva: 9″43 nei 60hs, 4.98 nel lungo, 49.57 nel vortex e 1’45″19 nei 600 per un totale di 2875 punti!

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Allievi in grande spolvero tra Modena e Foligno: Anna Boni è quinta agli italiani

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Weekend dedicato principalmente alla categoria allievi, quello appena trascorso, che ha regalato grandi risultati per i colori della Self Montanari & Gruzza.

A Foligno, ai campionati italiani di corsa su strada, Anna Boni conferma l’ottimo stato di forma messo in luce al Trofeo Galeotti, andando a cogliere uno splendido quinto posto sulla distanza dei 6km. Nonostante una prima parte di stagione complicata dagli infortuni e una condizione non ancora perfetta, Anna ha saputo comunque costruire grandi miglioramenti, siglando un tempo (22’35”) inferiore di oltre 1 minuto a quanto fatto l’anno scorso.

Contemporaneamente a Modena erano di scena i campionati regionali su pista, sempre riservati alla categoria under 18: i ragazzi della Self Montanari & Gruzza tornano a casa con la bellezza di 4 titoli, conquistati tutti nel settore velocità al maschile. Si parte con Samuele Nicosia, che nei 400 torna già sui tempi della prima parte di stagione, chiudendo in 50″62. Si passa quindi alla staffetta 4×100, dove la vittoria sorride al quartetto formato da Riccardo Bertani, Stefano Grisendi, Filippo Masini e Fabrizio Subashi. La seconda giornata si apre con l’ottimo progresso nei 200m di Attilio Dante, che si mette al collo l’oro regionale col tempo di 22″50 (nuovo primato sociale di categoria con cronometraggio elettrico). Come da tradizione si chiude con la 4×400: Filippo Masini, Sante Aguado, Stefano Grisendi e Samuele Nicosia, che a giugno erano stati capaci del quinto posto nazionale con nuovo primato provinciale, conquistano il titolo regionale col tempo, molto migliorabile, di 3’37″56.

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1 luglio

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1 luglio. Oggi è il giorno nel quale molti miei compagni di allenamento, ma prima di tutto amici, dal 2001 hanno sempre sperato di non incontrarmi. Ci sono momenti, nella carriera di un atleta, in cui in pochi attimi si vede ripagato il lavoro di anni e le ore e ore passate al campo. A me è successo il 1 luglio del 2001.

Ma andiamo per gradi e facciamo un passo indietro. E’ una domenica mattina, il caldo è torrido e in stazione l’afa non fa respirare. La destinazione è la gloriosa Arena di Milano, per l’ultima giornata di gare dei campionati italiani Juniores e Promesse. Per motivi differenti, gli stati d’animo tra di noi non sono dei migliori, e si ha quasi la sensazione che sia l’ennesimo sfiancante fine settimana di gare. Il viaggio non è dei migliori e arriviamo all’Arena appena in tempo per iniziare a fare riscaldamento, la tensione inizia a farsi sentire e il tempo materiale per concentrarsi e rilassarsi non c’è. Ci raduniamo e iniziamo il solito, collaudato e ripetitivo iter pre-gara (ah dimenticavo, rileggendo i paragrafi prima non l’ho ancora detto in effetti, è la 4×400 Juniores).

Siamo io, Alberto Ferrari, Antonio Aracri e Daniel Sarati. Per i più giovani, se andate a leggere un po’ di storia della Self, risultati e record sociali, loro molto più di me qualche segno indelebile l’hanno lasciato. Ci conosciamo bene, ognuno da dell’altro cosa dire, cosa non dire, i tempi da lasciare, ci si capisce con uno sguardo. E’ la stessa identica staffetta che due anni prima ai campionati Allievi di Clusone aveva sostanzialmente “toppato”, causa infortuni e condizioni non ottimali. La voglia di riscatto c’è, ma c’è anche la consapevolezza che abbiamo un tempo di accredito che ci può far sperare in un posto tra i primi 6, con una chance di podio se dovesse tutto incastrarsi alla perfezione. Sono previste due serie, noi siamo nella seconda (la più veloce sulla carta), ci presentiamo al via forti di uno stagionale di 3’26” e spiccioli. La prima serie, quindi sulla carta la più lenta, viene vinta in 3’24” (a memoria dall’Atl.Fermo, anche se non sono riuscito a trovare i risultati in rete). Ci guardiamo in faccia come per dirci, scusate il francesismo, che ora “sono cazzi”. A quel punto Antonio prende la parola e dice una frase che non mi scorderò mai più: “E’ tutto l’anno che aspettiamo questa gara, se qualcuno di voi 3 va piano io alla fine gli rompo il culo”. Francesismo-bis.

La disposizione è Ferrari-Aracri-Cavalieri-Sarati. Parte Alberto, la sua gara sono i 110hs e per lui correre un 400 è come per me correre un 5000 probabilmente. Ma va forte, eccome se va forte. Stampa circa un 51” netto partendo da fermo, al cambio siamo spalla a spalla con la Snam Milano (i padroni di casa, favoriti e nettamente con l’accredito migliore degli altri). E’ il turno di Antonio. La sua gara naturale sono gli 800, deve solo correre più veloce che riesce. E Antonio corre, corre un giro di pista da keniano, non molla un metro e al secondo cambio siamo a 2 metri dalla Snam. Il suo parziale ha detto 50”4. Ora tocca a me. Sono il meno forte dei 4 anche se i 400 sono la mia gara. Della mia frazione non ho sinceramente molti ricordi, quando vivi in prima persona una cosa del genere sei anche annebbiato dall’adrenalina del momento e dalla concentrazione, sei quasi in un mondo parallelo (e vi posso assicurare che il mondo parallelo degli ultimi 100 metri di un 400 è un brutto mondo). Ricordo però che spinto dalla carica del momento, dopo solo 50-60 metri di gara ho dovuto “tagliare” un passo per non prendermi una chiodata sulle tibie dal terzo frazionista della Snam, al quale ero tornato sotto e mi sembrava fosse partito lento. In realtà non è partito lento, io cerco di stare attaccato fino a che riesco e ho energie in corpo, a fine giro della morte siamo a 4-5 metri dai nostri avversari. Ho corso 51”3, rimarrà il mio 400 più veloce di sempre. Daniel è il più forte dei 4, è uno dei primi 3 in Italia. Sulla carta ha un personale migliore dell’ultimo frazionista di Milano, ma non tale da poter recuperare 4-5 metri (che se li misurate da freschi e riposati vi sembrano un’inezia, ma si traducono in decimi preziosissimi). Passano 100, 200 e 300 metri. Siamo ancora dietro di 4-5 metri. Io riesco a seguire la gara in modo un po’ confuso, non riesco quasi nemmeno ad alzare la testa dalla fatica accumulata. Siamo a 70-80 metri dall’arrivo. Ho la prospettiva schiacciata sul rettilineo finale, non riesco a capire se Daniel recupera o perde terreno. Capisco però che sta succedendo qualcosa quando lo vedo allargarsi, a circa 20-30 metri dall’arrivo. Non succede, ma se succede…e succede, succede! A 4-5 metri dall’arrivo Daniel mette le spalle avanti, un paio di passi e finisce quel giro della morte in 47”3, con i secondi 200 metri di gara più veloci dei primi 200. Fantascienza.

Il cronometro dice 3’20”11. Record provinciale Assoluto e Juniores. CAMPIONI ITALIANI.

Per la cronaca, seconda SNAM Milano a 3 decimi e terza la vincitrice della prima serie col già citato 3’24”. In tribuna il nostro tecnico-accompagnatore perde la testa e salta i gradoni a due a due per scendere, rischiando caduta e osso del collo. Fosse successo, Reggio Emilia adesso avrebbe un altro sindaco. Quel record è ancora lì dopo 15 anni, ovviamente prima o poi sarà destinato, come tutti i record, a cadere. Ma la soddisfazione e il ricordo di quel giorno nessuno me lo toglierà mai, così come la gratitudine verso gli altri 3 compagni di quel miracolo sportivo e i nostri tecnici di allora Daniele Rocchi e Luca Vecchi.

Ai più giovani che leggono: un giorno potrete anche smettere di fare gli atleti, ma sono giornate come questa che vi terranno per sempre legati a questo sport e alla SELF.

Buona atletica a tutti,
Alessandro Cavalieri (Cava)

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Un titolo italiano ed un record provinciale per un giugno scoppiettante

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Intensissimi weekend di gare quelli che caratterizzano questo mese di giugno, vedendo la disputa di tre campionati italiani e un regionale assoluto.

Tutto inizia il 5/6 giugno a Piacenza, con la terza fase del CDS assoluto abbinata alla rassegna regionale individuale. Il responso finale a livello di squadra è il quarto posto maschile ed il quinto femminile, che a livello nazionale corrispondono rispettivamente al 35° e 43° e quindi al sicuro accesso alle finali nazionali. A livello indivisuale invece due le medaglie d’oro, con il saltatore in alto Alessandro Bellelli e la discobola Princess Irabor.

Spedizione notevole in termini di numeri quella della settimana seguente, che ha visto a Bressanone la disputa dei campionati italiani junior/promesse. Non si possono nascondere alcune inaspettate controprestazioni, ma rimangono decisamente degli di nota tre risultati nei primi 10: ottavo posto di Alessandro Bellelli nel salto in alto, nona piazza per Riccardo Torelli nel salto con l’asta e decimo posto del giavellottista Gabriele Boga.

Dopo un’altra settimana si passa alla rassegna nazionale allievi, di scena a Jesolo, con una formazione ancor più nutrita nonostante i diversi infortuni che l’hanno caratterizzata (almeno cinque le assenze di spicco). Qui si mette subito in luce Samuele Nicosia, che stacca il biglietto per la finale dei 400hs col PB di 55″88 per poi cogliere l’ottavo posto in finale. Finale anche per la discobola Chiara Dusi (11° posto) e per la pesista Anna Busetto (12° posto). Si conclude col botto con la staffetta 4×400: Filippo Masini, Sante Aguado, Stefano Grisendi e Samuele Nicosia conquistano un bellissimo quinto posto, abbassando il record provinciale di oltre 1 secondo e fermando il cronometro a 3’27″35.

Contemporaneamente a Modena si sono disputati i campionati nazionali universitari. Su tutti spicca il titolo nazionale conquistato da Barbara Bressi nei 5000 metri, che ha poi bissato nei 1500 cogliendo la medaglia di bronzo. Terzo posto anche per il giavellottista Gabriele Boga, che supera per la prima volta in carriera la fettuccia dei 60m (60,24 la misura), migliorando il primato sociale della categoria promesse che già gli apparteneva.

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