Le squadre allievi volano in finale tra tanti titoli regionali

handel-pm-2016Altro weekend intenso e ricco di soddisfazioni per i colori della Self Montanari & Gruzza, quello che ha visto di scena a Modena la seconda fase dei campionati regionali di società allievi/e. Se per le ragazze si trattava di poco più che una formalità, visto il già ottimo punteggio della prima prova di maggio, per gli uomini è stata necessaria una prova di carattere al fine di staccare il biglietto per le finali nazionali. Alla fine missione compiuta: gli uomini sono terzi in regione e 30esimi in Italia, le donne quarte in regione e 25esime su scala nazionale, entrambe le formazioni saranno di scena tra due settimane a Macerata a ritagliarsi un posto di primo ordine nel panorama nazionale under 18.

Contemporaneamente il campo di Modena è stato teatro dei campionati regionali individuali riservati alle categorie juniores e promesse. I nostri atleti rientrano a casa con l’ottimo bottino di 5 vittorie, ottenute da Alessandro Bellelli (salto in alto junior), Fabrizio Veneruso (lancio del martello junior), Federica Arnone (lancio del martello promesse) e dalle due staffetta juniores maschili: la 4×100 con Montermini, Righi, Della Casa, Kyereme e la 4×400 formata da Kyereme, Righi, Bellelli, Della Casa.

Il campo di Reggio ha invece visto la Self Montanari & Gruzza protagonista non solo dal punto di vista atletico, ma anche organizzativo. Sotto la nostra organizzazione è infatti andata in porto una bellissima edizione dei campionati regionali di prove multiple riservati alle categorie ragazzi e cadetti. Per i nostri colori grandissima prova di Hansel Adjei, che ha conquistato il titolo regionale di tetrathlon B ragazzi distruggendo il primato sociale che già gli apparteneva: 9″43 nei 60hs, 4.98 nel lungo, 49.57 nel vortex e 1’45″19 nei 600 per un totale di 2875 punti!

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Allievi in grande spolvero tra Modena e Foligno: Anna Boni è quinta agli italiani

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Weekend dedicato principalmente alla categoria allievi, quello appena trascorso, che ha regalato grandi risultati per i colori della Self Montanari & Gruzza.

A Foligno, ai campionati italiani di corsa su strada, Anna Boni conferma l’ottimo stato di forma messo in luce al Trofeo Galeotti, andando a cogliere uno splendido quinto posto sulla distanza dei 6km. Nonostante una prima parte di stagione complicata dagli infortuni e una condizione non ancora perfetta, Anna ha saputo comunque costruire grandi miglioramenti, siglando un tempo (22’35”) inferiore di oltre 1 minuto a quanto fatto l’anno scorso.

Contemporaneamente a Modena erano di scena i campionati regionali su pista, sempre riservati alla categoria under 18: i ragazzi della Self Montanari & Gruzza tornano a casa con la bellezza di 4 titoli, conquistati tutti nel settore velocità al maschile. Si parte con Samuele Nicosia, che nei 400 torna già sui tempi della prima parte di stagione, chiudendo in 50″62. Si passa quindi alla staffetta 4×100, dove la vittoria sorride al quartetto formato da Riccardo Bertani, Stefano Grisendi, Filippo Masini e Fabrizio Subashi. La seconda giornata si apre con l’ottimo progresso nei 200m di Attilio Dante, che si mette al collo l’oro regionale col tempo di 22″50 (nuovo primato sociale di categoria con cronometraggio elettrico). Come da tradizione si chiude con la 4×400: Filippo Masini, Sante Aguado, Stefano Grisendi e Samuele Nicosia, che a giugno erano stati capaci del quinto posto nazionale con nuovo primato provinciale, conquistano il titolo regionale col tempo, molto migliorabile, di 3’37″56.

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1 luglio

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1 luglio. Oggi è il giorno nel quale molti miei compagni di allenamento, ma prima di tutto amici, dal 2001 hanno sempre sperato di non incontrarmi. Ci sono momenti, nella carriera di un atleta, in cui in pochi attimi si vede ripagato il lavoro di anni e le ore e ore passate al campo. A me è successo il 1 luglio del 2001.

Ma andiamo per gradi e facciamo un passo indietro. E’ una domenica mattina, il caldo è torrido e in stazione l’afa non fa respirare. La destinazione è la gloriosa Arena di Milano, per l’ultima giornata di gare dei campionati italiani Juniores e Promesse. Per motivi differenti, gli stati d’animo tra di noi non sono dei migliori, e si ha quasi la sensazione che sia l’ennesimo sfiancante fine settimana di gare. Il viaggio non è dei migliori e arriviamo all’Arena appena in tempo per iniziare a fare riscaldamento, la tensione inizia a farsi sentire e il tempo materiale per concentrarsi e rilassarsi non c’è. Ci raduniamo e iniziamo il solito, collaudato e ripetitivo iter pre-gara (ah dimenticavo, rileggendo i paragrafi prima non l’ho ancora detto in effetti, è la 4×400 Juniores).

Siamo io, Alberto Ferrari, Antonio Aracri e Daniel Sarati. Per i più giovani, se andate a leggere un po’ di storia della Self, risultati e record sociali, loro molto più di me qualche segno indelebile l’hanno lasciato. Ci conosciamo bene, ognuno da dell’altro cosa dire, cosa non dire, i tempi da lasciare, ci si capisce con uno sguardo. E’ la stessa identica staffetta che due anni prima ai campionati Allievi di Clusone aveva sostanzialmente “toppato”, causa infortuni e condizioni non ottimali. La voglia di riscatto c’è, ma c’è anche la consapevolezza che abbiamo un tempo di accredito che ci può far sperare in un posto tra i primi 6, con una chance di podio se dovesse tutto incastrarsi alla perfezione. Sono previste due serie, noi siamo nella seconda (la più veloce sulla carta), ci presentiamo al via forti di uno stagionale di 3’26” e spiccioli. La prima serie, quindi sulla carta la più lenta, viene vinta in 3’24” (a memoria dall’Atl.Fermo, anche se non sono riuscito a trovare i risultati in rete). Ci guardiamo in faccia come per dirci, scusate il francesismo, che ora “sono cazzi”. A quel punto Antonio prende la parola e dice una frase che non mi scorderò mai più: “E’ tutto l’anno che aspettiamo questa gara, se qualcuno di voi 3 va piano io alla fine gli rompo il culo”. Francesismo-bis.

La disposizione è Ferrari-Aracri-Cavalieri-Sarati. Parte Alberto, la sua gara sono i 110hs e per lui correre un 400 è come per me correre un 5000 probabilmente. Ma va forte, eccome se va forte. Stampa circa un 51” netto partendo da fermo, al cambio siamo spalla a spalla con la Snam Milano (i padroni di casa, favoriti e nettamente con l’accredito migliore degli altri). E’ il turno di Antonio. La sua gara naturale sono gli 800, deve solo correre più veloce che riesce. E Antonio corre, corre un giro di pista da keniano, non molla un metro e al secondo cambio siamo a 2 metri dalla Snam. Il suo parziale ha detto 50”4. Ora tocca a me. Sono il meno forte dei 4 anche se i 400 sono la mia gara. Della mia frazione non ho sinceramente molti ricordi, quando vivi in prima persona una cosa del genere sei anche annebbiato dall’adrenalina del momento e dalla concentrazione, sei quasi in un mondo parallelo (e vi posso assicurare che il mondo parallelo degli ultimi 100 metri di un 400 è un brutto mondo). Ricordo però che spinto dalla carica del momento, dopo solo 50-60 metri di gara ho dovuto “tagliare” un passo per non prendermi una chiodata sulle tibie dal terzo frazionista della Snam, al quale ero tornato sotto e mi sembrava fosse partito lento. In realtà non è partito lento, io cerco di stare attaccato fino a che riesco e ho energie in corpo, a fine giro della morte siamo a 4-5 metri dai nostri avversari. Ho corso 51”3, rimarrà il mio 400 più veloce di sempre. Daniel è il più forte dei 4, è uno dei primi 3 in Italia. Sulla carta ha un personale migliore dell’ultimo frazionista di Milano, ma non tale da poter recuperare 4-5 metri (che se li misurate da freschi e riposati vi sembrano un’inezia, ma si traducono in decimi preziosissimi). Passano 100, 200 e 300 metri. Siamo ancora dietro di 4-5 metri. Io riesco a seguire la gara in modo un po’ confuso, non riesco quasi nemmeno ad alzare la testa dalla fatica accumulata. Siamo a 70-80 metri dall’arrivo. Ho la prospettiva schiacciata sul rettilineo finale, non riesco a capire se Daniel recupera o perde terreno. Capisco però che sta succedendo qualcosa quando lo vedo allargarsi, a circa 20-30 metri dall’arrivo. Non succede, ma se succede…e succede, succede! A 4-5 metri dall’arrivo Daniel mette le spalle avanti, un paio di passi e finisce quel giro della morte in 47”3, con i secondi 200 metri di gara più veloci dei primi 200. Fantascienza.

Il cronometro dice 3’20”11. Record provinciale Assoluto e Juniores. CAMPIONI ITALIANI.

Per la cronaca, seconda SNAM Milano a 3 decimi e terza la vincitrice della prima serie col già citato 3’24”. In tribuna il nostro tecnico-accompagnatore perde la testa e salta i gradoni a due a due per scendere, rischiando caduta e osso del collo. Fosse successo, Reggio Emilia adesso avrebbe un altro sindaco. Quel record è ancora lì dopo 15 anni, ovviamente prima o poi sarà destinato, come tutti i record, a cadere. Ma la soddisfazione e il ricordo di quel giorno nessuno me lo toglierà mai, così come la gratitudine verso gli altri 3 compagni di quel miracolo sportivo e i nostri tecnici di allora Daniele Rocchi e Luca Vecchi.

Ai più giovani che leggono: un giorno potrete anche smettere di fare gli atleti, ma sono giornate come questa che vi terranno per sempre legati a questo sport e alla SELF.

Buona atletica a tutti,
Alessandro Cavalieri (Cava)

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Un titolo italiano ed un record provinciale per un giugno scoppiettante

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Intensissimi weekend di gare quelli che caratterizzano questo mese di giugno, vedendo la disputa di tre campionati italiani e un regionale assoluto.

Tutto inizia il 5/6 giugno a Piacenza, con la terza fase del CDS assoluto abbinata alla rassegna regionale individuale. Il responso finale a livello di squadra è il quarto posto maschile ed il quinto femminile, che a livello nazionale corrispondono rispettivamente al 35° e 43° e quindi al sicuro accesso alle finali nazionali. A livello indivisuale invece due le medaglie d’oro, con il saltatore in alto Alessandro Bellelli e la discobola Princess Irabor.

Spedizione notevole in termini di numeri quella della settimana seguente, che ha visto a Bressanone la disputa dei campionati italiani junior/promesse. Non si possono nascondere alcune inaspettate controprestazioni, ma rimangono decisamente degli di nota tre risultati nei primi 10: ottavo posto di Alessandro Bellelli nel salto in alto, nona piazza per Riccardo Torelli nel salto con l’asta e decimo posto del giavellottista Gabriele Boga.

Dopo un’altra settimana si passa alla rassegna nazionale allievi, di scena a Jesolo, con una formazione ancor più nutrita nonostante i diversi infortuni che l’hanno caratterizzata (almeno cinque le assenze di spicco). Qui si mette subito in luce Samuele Nicosia, che stacca il biglietto per la finale dei 400hs col PB di 55″88 per poi cogliere l’ottavo posto in finale. Finale anche per la discobola Chiara Dusi (11° posto) e per la pesista Anna Busetto (12° posto). Si conclude col botto con la staffetta 4×400: Filippo Masini, Sante Aguado, Stefano Grisendi e Samuele Nicosia conquistano un bellissimo quinto posto, abbassando il record provinciale di oltre 1 secondo e fermando il cronometro a 3’27″35.

Contemporaneamente a Modena si sono disputati i campionati nazionali universitari. Su tutti spicca il titolo nazionale conquistato da Barbara Bressi nei 5000 metri, che ha poi bissato nei 1500 cogliendo la medaglia di bronzo. Terzo posto anche per il giavellottista Gabriele Boga, che supera per la prima volta in carriera la fettuccia dei 60m (60,24 la misura), migliorando il primato sociale della categoria promesse che già gli apparteneva.

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Due vittorie e grandi progressi nella seconda prova del CDS assoluto

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Grandi passi avanti per entrambe le formazioni della Self Montanari & Gruzza nella seconda prova del CDS regionale assoluto, disputatasi lo scorso weekend a Modena. In grande spolvero in particolare la squadra maschile, autrice di una rimonta da oltre 1000 punti che la colloca a 16300, ipotecando così la qualificazione alla finale nazionale; buon progresso anche per le donne, che totalizzano 15500 punti per un quarto posto provvisorio (stesso piazzamento degli uomini).

A livello individuale sono arrivate due vittorie: Michele Calvi, che reindossa per l’occasione la divisa della sua formazione di provenienza, regola tutti nei 110hs, per poi cogliere un ottimo secondo posto nel peso e guidare i compagni Dante, Bertani, Ezzarraa al terzo posto nella staffetta 4×100, con l’ottimo tempo di 42″91. L’altra medaglia d’oro se la mette al collo l’allieva primo anno Anna Busetto, ancora in fase di ripresa da un infortunio ma già in grado di lanciare il peso da 4kg a 10,77, nuovo primato sociale della categoria under 20.

Tra le diverse prestazioni di spessore, segnaliamo l’inaspettato secondo posto di Gabriele Boga nel giavellotto, che porta a 58,48 il PB e record sociale promesse, e lo stesso piazzamento di Sara Vitiello che nei 5km di marcia abbatte per la prima volta il muro dei 25 minuti (24’53″05). Risultati notevoli anche se fuori dal podio quelli di Francesco Sartini e Riccardo Torelli: il primo scende per la prima volta sotto il notevole muro dei 50″ nei 400 (49″81), mentre il secondo con 4,40 realizza una delle migliori misure di sempre del salto con l’asta targato Self.

Molti altri i piazzamenti da podio: Enrico Neviani è terzo nel salto in alto (progresso di 3cm fino a 2,03); Gabriele Di Giovanni si conferma al secondo posto nel disco; terzo posto per Michele Minto nei 10km di marcia; la rientrante Jasmine Fariss sale sul podio del peso con la compagna Busetto (terzo posto con 10,54); Princess Irabor stavolta non supera i 40m nel disco e si deve “accontentare” del secondo posto.

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